Un anno nel Parco

Boschi, prati, piccole e ombrose valli, aspri calanchi, castelli e oliveti secolari sono alcuni dei luoghi che, durante l’anno scolastico appena trascorso, ho esplorato con studenti e insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, nell’ambito dei percorsi di Educazione Ambientale del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, affiancandoli nelle indagini scientifiche e nelle attività più ludiche e artistiche.
Nel corso delle uscite abbiamo messo alla prova i nostri sensi, giocato con acqua, vento, sole e terra, osservato animali schivi e affascinanti, compreso la bellezza e la ricchezza della diversità. Siamo partiti per emozionanti viaggi nel tempo in compagnia della Contessa Matilde di Canossa e ci siamo lasciati incantare da fiabe e leggende narrate nella natura.
L’utilizzo della narrazione è estremamente utile e stimolante per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda. Rende più coinvolgenti e magiche le scoperte dei bambini e crea interessanti spunti di lavoro per insegnanti ed educatori.
Per gli alunni della IC della Scuola Primaria “Venturi” di Monteveglio ho immaginato le più sagge e generose creature che si possano incontrare nei boschi: gli Alberi Cantastorie. Querce, ciliegi, noccioli, robinie e sambuchi hanno invitato i piccoli esploratori a mettersi in cammino nei principali ambienti del Parco, in inverno così come in primavera, e hanno donato ai bambini alcuni racconti, permettendo loro di conoscere personaggi reali e fantastici e di carpire tanti segreti della natura.
Questo è solo un esempio di come le esperienze vissute in questi anni di attività con le classi mi abbiano profondamente ispirata nell’ideare personaggi, ambientazioni e trame dei miei racconti. Sarei felice di ritrovare tra i lettori di Storie di Querciantica studenti e maestre, che non finirò mai di ringraziare per l’arricchimento e le emozioni che continuano a regalarmi.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. enzin0 ha detto:

    E magari sarà l’occasione, per tanti, di ritrovare quel legame dimenticato o mai cresciuto con la natura.. Forse sarà proprio il bambino o la bambina che eravamo una volta a leggere le storie di Querciantica..

    1. fracasa ha detto:

      Christian hai colto esattamente lo spirito del libro… A proposito, ancora un po’ di pazienza e poi sarà possibile scoprire Querciantica, magari leggendo i racconti in una colorata giornata d’autunno…

  2. Mi piace tanto queste foto ed il modo in cui le hai organizzato – sei proprio creativa! Che bello i bimbi tutti insieme nella neve 🙂 Tanti saluti dall’australia – Lizzy.

    1. fracasa ha detto:

      Ciao Lizzy, che piacere ricevere un commento da una mamma blogger australiana, che per giunta ha vissuto in Italia! Grazie per i complimenti, seguirò con interesse il tuo bellissimo blog.
      Sono stata in Australia nel 2007 in viaggio di nozze, vedere le tue foto mi fa venire voglia di tornare…

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