Strenne natalizie

Nel corso della presentazione di Storie di Querciantica a Cà Shin, ho sfogliato insieme ai bimbi presenti un paio di taccuini di Marina Cremonini, ricchi di bozze e schizzi, e ho osservato incantata alcuni accurati studi preparatori, che l’illustratrice ha dedicato agli animali dei racconti durante le fasi di realizzazione delle tavole.
Ho pensato di pubblicarli nel blog perché sono deliziosi e perché rappresentano una storia nella storia. Ripercorrono la creazione di questi personaggi, già vivi nella mia mente, ma che aspettavano di prendere forma e colore grazie alla mano magica di Marina.

Vi presento quindi Edgar, gatto realmente esistente che frequenta il mio giardino e quelli del vicinato in cerca di cibo e coccole, ma che ama la libertà e appartiene solo a sé stesso. Il micio in carne e ossa è un pezzo di pane, ma ha un’aria perennemente imbronciata che ha ispirato il gatto del libro, decisamente meno amabile.

Poi Mafalda, puzzola curiosa e gentile, che non è una moffetta di disneyana memoria, ma una vera e propria puzzola europea che vive in molte regioni d’Italia, dalla pianura alle zone montuose. Come la “cugina” americana, emette un liquido nauseabondo per difendersi e marcare il territorio.

Infine Pascal, procione intraprendente scappato da uno zoo e grande amico di Mafalda. I procioni, chiamati anche orsetti lavatori perché in cattività sono soliti immergere il cibo nell’acqua come per lavarlo, sono diffusi in America settentrionale e centrale. Nel secolo scorso sono stati introdotti in Francia e Germania e recentemente è stata confermata la loro presenza lungo il corso dell’Adda.

Sono sempre stata affascinata dagli orsetti lavatori e quando nel 2008 visitai il Canada occidentale, dalle Montagne Rocciose a Vancouver Island, mi intestardii di osservarne uno. Finalmente, dopo un lungo peregrinare a Stanley Park, immenso parco pubblico di Vancouver (che mio marito Carlo ricorderà a lungo a causa dell’attesa estenuante), ecco comparire il mammifero agognato. Pareva una tenera creatura, ma il morso destinato a un turista molesto, noncurante dei numerosi cartelli che intimavano di non avvicinare questo animale, ne rivelò il caratterino pepato. E come dargli torto!

Pascal è senza dubbio più cordiale, ma la determinazione non gli manca.
A  breve nuove chicche dai taccuini di Marina, che vi mostreranno dettagliatamente la fattoria di Querciantica.

Colgo l’occasione per augurare a tutti un felice Natale e un 2014 ricco di emozioni ed esperienze nella natura!

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