Natura in Fiera

Un’abbuffata di libri, illustrazioni, suggestioni alla Fiera del Libro per Ragazzi, e tanti chilometri macinati tra i padiglioni.
La mattinata di domenica è stata trascorsa da tutta la famiglia al padiglione 33 Non ditelo ai grandi, che per la prima volta ha aperto le porte della fiera ai bambini, ai giovani e ai genitori, oltre che alle scuole. Ci voleva proprio!

Tunnel di Alice

Notevole il Tunnel di Alice, che, catturandoci con i grandi disegni di Alice nel paese delle meraviglie, ci ha condotti alla fornitissima libreria internazionale, di cui abbiamo molto apprezzato lo spazio riservato alla lettura con i bambini.  Ci siamo seduti e rilassati sul tappetone, equipaggiato da belle illustrazioni stampate su tavolette di legno, procurandoci i libri da leggere in autonomia.

Poi ci siamo gustati  le mostre Il giro del mondo in 100 illustrazioni  e Silent Book Contest. Edoardo, tre anni, ha passato in rassegna tutte le salette e le tavole, mostrando particolare interesse per le illustrazioni di animali e (con mia grande sorpresa) per quelle in bianco e nero. Nelle foto le nostre tavole preferite, e alcuni acquisti. Uno come nessuno di Gallucci e Chi è come me di Editoriale Scienza sono al momento i prediletti da mio figlio, perché lo incuriosiscono divertendolo.

 

Emozionante e commovente la mostra Children’s Story, i disegni dei bambini dal ghetto di Terezin: una selezione dei lavori di bambini dai 10 ai 14 anni prigionieri nel campo-ghetto di Terezin, a nord di Praga, dove l’insegnante d’arte Friedl Dicker-Brandeis creò una classe di disegno e pittura destinata ai ragazzi. I disegni raffigurano la loro infanzia perduta e la cruda realtà in cui erano costretti a vivere. 

Le giornate di lunedì e mercoledì le ho trascorse a zonzo tra gli stand degli editori, insieme a Marina Cremonini. Prima e irrinunciabile tappa alla Mostra degli Illustratori, e alla personale di Satoe Tone, vincitrice del Premio Internazionale d’Illustrazione dell’anno scorso. La giapponesina di infinito talento ha presentato la storia di Pippo, un ranocchio. «Ai miei piccoli lettori non voglio insegnare nulla ma regalare immaginazione. Amo la semplicità, l’aria, uno spazio vuoto con un piccolo fiore».  I suoi libri, pubblicati da Kite Edizioni, sono dei gioielli traboccanti di poesia.

 

Sosta obbligata anche allo stand dell’Associazione Autori di Immagini, per assicurarci una copia dell’Annual 2014, in cui sono inserite numerose tavole di Marina e ben cinque del nostro libro Storie di Querciantica, nella categoria opere edite.
Una bella soddisfazione per lei, ma anche per la sottoscritta!

 

Come al solito i padiglioni più frequentati erano quelli popolati dalle case editrici italiane. Nonostante numerose proposte azzeccate e di valore, sto notando negli ultimi tempi un numero crescente di pubblicazioni dalle atmosfere un po’ cupe, illustrate seguendo forse gusti più maturi, e mi appaiono in alcuni casi poco adatte per i bambini.

La nostra fame di natura ci ha ben presto indirizzate verso gli editori stranieri. Il padiglione 30 è stato quello che ha soddisfatto maggiormente il nostro desiderio e ci ha permesso di muoverci con tranquillità, lontane dalla ressa. Non sapevo dove guardare, tanti erano gli stimoli che mi raggiungevano ad ogni passo. Quest’anno sono rimasta colpita soprattutto da libri provenienti da Lituania, Svizzera, Germania e Francia, senza dimenticare gli asiatici, coreani su tutti (una chicca il nuovo libro illustrato da Kim Dong-sung, che vi mostro insieme ad altri capolavori della casa editrice Woongjin Thinkbig). Opere delicate e affascinanti, sapientemente in equilibrio tra finzione e divulgazione.

 

Allo stand della casa editrice svizzera Orell Füssli Verlag, collana Atlantis, ho sfogliato i libri della tedesca Anne Möller: piante e animali rappresentati fedelmente e con dovizia di particolari, senza tralasciare l’armonia poetica che li pervade. Quanto mi piacerebbe utilizzarli durante le uscite con le classi, passeggiando tra boschi, prati e fiumi.

 

Allo stand della tedesca Minedition, ho incontrato un barbagianni (guarda caso), che è spuntato dalle pagine di The message of the birds, scritto da Kate Westerlund e illustrato dal turco Feridun Oral. Oral è abilissimo nel bilanciare realismo e surrealismo, regalando sensazioni di eccezionale calore. Vi consiglio di sfogliare anche un altro racconto delizioso, per scoprire il destino di un cappello di paglia…

 

Le tavole degli artisti citati mi hanno letteralmente rapita, perché non snaturano la natura, non ne umanizzano le sembianze come spesso accade, ma accompagnano le storie mantenendo il fascino autentico dell’ambiente naturale che ci circonda e creano un efficace strumento per imparare a conoscerlo e rispettarlo.
Una scelta che potrebbe apparire un azzardo demodè, ma, a maggior ragione, credo sia importante continuare a percorrere questa strada e affiancare con convinzione le altre cifre stilistiche, che compongono il variegato mondo dei libri per bambini e ragazzi.
In questa ottica, non posso non attribuire un plauso alla casa editrice Ippocampo Junior e ai suoi favolosi Inventari illustrati, che mi fanno tornare alla mente collane ormai fuori commercio di Editrice Piccoli e La Scuola, preziose come la natura che raccontano.

Vi segnalo infine alcuni resoconti interessanti delle giornate di Fiera, ricchi di spunti, immagini e consigli di lettura:
Milkbook 1 e 2
Scaffale Basso
Gigi il Giornale dei Giovani Lettori

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