Il potere di un fiore di strada

Ci sono fiori che sbocciano in luoghi impensabili. Stretti tra lastre di asfalto, sui marciapiedi, in città invase dal cemento. Bastano poche briciole di terra e l’umidità della notte per svelare al mondo la loro corolla e per sperare di dar vita a semi tenaci.
Raramente catturano l’attenzione dei passanti, al massimo riescono a strappare un guarda un po’ dai pensieri che si accavallano al mattino. Ma tra le vie di una grigia cittadina che sa di Nord America, o forse nella periferia anonima di una metropoli, c’è una bambina diversa dagli altri, quasi stonata.

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Lei è a colori. All’inizio lo è soltanto la sua felpa rossa, e lo sono i fiori, insieme a pochi altri dettagli.
Una moderna cappuccetto urbana, che cammina con il padre, distratto e perennemente al telefono.
La bambina si accorge dei fiori e li coglie, li osserva, ne annusa il profumo.
Tarassachi, pratoline, ranuncoli, salvia selvatica.
Nelle strade, nei palazzi, nei negozi, alla fermata dell’autobus la vita continua a scorrere senza sussulti.
Finché la bambina incontra un uccellino, che giace lungo il sentiero di un parco pubblico. Il papà passa oltre, senza curarsene, la piccola invece si ferma. Con gentilezza, appoggia un mazzolino dei suoi fiori sul petto della creaturina senza vita.
I fiori diventano doni. La bambina li regala a un uomo che dorme su una panchina, a un cane, alla mamma sulla porta di casa, al fratello che gioca in giardino, alla sorellina assopita sul passeggino. Nessuno sembra accorgersi del dono ricevuto, ma è chiaro ai nostri occhi che tutto è cambiato.

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Il colore inonda le pagine. Si diffonde negli alberi, nelle case, nelle auto incolonnate, rende avvolgente l’abbraccio della mamma.
Anche la bambina non è più la stessa. Ora è completamente a colori, l’ultima margherita sistemata tra i capelli neri, e cammina tra fiori e uccelli che affollano i risguardi finali, come fossero prati da esplorare.

Ho ammirato Sidewalk Flowers allo stand della casa editrice di Toronto Groundwood Books, in occasione della recente Bologna Children’s Book Fair. Non ho potuto fare a meno di portarlo via con me.
La storia del poeta JonArno Lawson celebra la bellezza dei gesti semplici, la compassione, l’amore che non chiede nulla in cambio. Ci mostra una prospettiva bambina alla quale ispirarci ogni giorno. Lo fa senza parole (un silent book quindi), grazie alle magnifiche illustrazioni del canadese Sydney Smith: a tutta pagina, oppure in sequenze di strisce e riquadri. Immagini pervase di grazia, che lasciano spazio a interpretazioni differenti e mai banali.

Un gioiello da non perdere, e per me un ulteriore spunto per riflettere sulla natura e sulla sua capacità di seminare ostinatamente speranza.

8 Comments Add yours

  1. Emanuela ha detto:

    Un grazie intenso per questa bella recensione che porta in primo piano quanto sia importante la relazione e irrinunciabile tra il bambino e la natura, anzi tra l’umanità e la natura!

    1. fracasa ha detto:

      Emanuela questo tuo commento mi fa un piacere immenso. Sei davvero un punto di riferimento per me e per chi ha a cuore queste tematiche, grazie davvero!

  2. Ciao Francesca, non conoscevo questo albo e mi pare splendido. Aggiungo un elemento alla tua approfondita riflessione: l’azione del donare i fiori colti spontaneamente è tipica dei bambini. Quante volte i loro mazzolini diventano regali per la mamma, per l’amica o per un’altra persona cara? Libri così, che danno importanza ai gesti semplici e agli atti gentili, mi commuovono sempre. Ottima scelta!

    1. fracasa ha detto:

      Hai proprio ragione Francesca, i bambini lo fanno sempre. E a volte noi adulti non diamo il giusto valore a questi gesti puri e gentili, che meritano attenzione. Dobbiamo imparare di nuovo a emozionarsi per le piccole cose.
      Mi fa piacere che il libro ti sia piaciuto!

  3. Questo albo mi sembra assolutamente meraviglioso!!! Parla di semplicità profonde ed essenziali, uniche. Grazie mille per averlo condiviso. Lo cerco!

    1. fracasa ha detto:

      Grazie Silvia! Non ho dubbi, ti piacerà!!

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