Letture nell’erba

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Ho da poco riposto lo zaino che mi ha accompagnato durante le uscite con le classi, nell’ultimo anno scolastico, e devo dire di aver notevolmente alleggerito le spalle. Non perché fossi carica di strumenti voluminosi o marchingegni tecnologici, al massimo portavo qualche lente barattolo per osservare con i bambini gli animaletti del bosco e del prato, un paio di retini per studiare gli abitanti dello stagno e del fiume, un cestino per raccogliere mille tesori. La natura ci regala con generosità idee e materiali per le attività più svariate, non dobbiamo fare altro che approfittarne, ricordandoci sempre di viverla con rispetto.

In realtà il mio zaino era pieno zeppo di libri. Manuali per il riconoscimento di piante, animali e tracce, classici della letteratura per ragazzi dedicati al mondo naturale. E albi illustrati, da leggere insieme agli esploratori più giovani durante le passeggiate in collina e in pianura, all’ombra di alberi rugosi, tra le foglie scrocchianti d’autunno o l’erba alta di primavera. O nel corso delle intense giornate di Scuola nel Bosco (presto vi parlerò più nel dettaglio di questo progetto), per rilassarci dopo le arrampicate, i giochi con il fango, i bastoni e le corde, e dopo aver costruito capanne e rifugi segreti.

Leggere nella natura sotto certi aspetti è una sfida. Gli stimoli e le distrazioni possono essere infiniti, per questo ho imparato nel tempo a scegliere i libri con grande cura. Gli albi che prediligo sono quelli capaci di incuriosire, divertire, innescare domande. Storie di esperienze all’aria aperta, che raccontino emozioni e legami affettivi in cui i bambini possano riconoscersi, particolarmente vividi perché favoriti dal contesto naturale nel quale si sviluppano.

Prossimamente vorrei presentarvi una serie di titoli, che daranno vita alla rubrica Letture nell’erba e che di certo continueranno a riempire il mio zaino. Nel frattempo, ecco alcuni fedeli compagni di viaggio, dai quali sono tratte le illustrazioni del post:

  1. Sulla collina, Linda Sarah e Benji Davies, Giralangolo
  2. The family tree, David McPhail, Henry Holt and Company
  3. A caccia dell’orso, Michael Rosen e Helen Oxenbury, Mondadori
  4. Valentina e i segreti della natura, Ulf Svedberg e Lena Anderson, Editrice Piccoli
  5. Indovina chi ha ritrovato Orsetto. Una passeggiata invisibile, Gerda Muller, Babalibri
  6. Up in the Garden and Down in the Dirt, Kate Messner e Christopher Silas Neal, Chronicle Books
  7. A Year Around the Great Oak, Gerda Muller, Floris Books
  8. Nell’erba, Yukiko Kato e Komako Sakai, Babalibri
  9. E poi… è primavera, Julie Fogliano e Erin E. Stead, Babalibri
  10. Linnea nel giardino di Monet, Christina Bjork e Lena Anderson, Giannino Stoppani Edizioni
  11. La bambina che ascoltava gli alberi, Maria Loretta Giraldo e Cristina Pieropan, Edizioni Corsare
  12. La natura e le stagioni, Nicola Davies e Mark Hearld, Rizzoli

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ma che racconto spettacolare!! Bellissime le accoppiate tra foto di vita vissuta e foto di illustrazioni, a riprova del fatto che i libri sono esperienza del mondo, e tu col tuo lavoro fai toccare con mano, occhi, orecchie, naso e bocca questo mondo ai bambini, davvero meraviglioso. Continuerò a seguire le vostre passeggiate!

  2. fracasa ha detto:

    Grazie di cuore Silvia, hai colto perfettamente il senso del post! Mentre guardavo le foto delle uscite, mi venivano in mente storie e illustrazioni, è stato divertente e illuminante. E il giorno in cui ho scattato la foto della cavalletta, avevo proprio con me Nell’erba di Komako Sakai! Che emozione leggerlo insieme ai bimbi alla fine della giornata…

  3. alessandra starace ha detto:

    “costruiscono le loro case con la sabbia, e giocano con i gusci delle conchiglie. Con le foglie secche intessono le loro barche e le fanno galleggiare ridenti sul vasto abisso. I bambini fanno i loro giochi sulla spiaggia dei mondi (…) loro non cercano tesori nascosti (…) Scriveva Tagore. Accompagnare i bambini ad incontrar la natura come fai tu, contaminando il linguaggio scientifico con quello poetico è significativo e da imitare. Educare i bambini alla bellezza osservando i disegni di una foglia, coinvolgerli stimolando tutti i sensi, non solo permetterà la conoscenza e più esperienze sensoriali, ma renderà la fruizione del libro, parte di un vero e proprio processo creativo. Grazie!

  4. fracasa ha detto:

    Grazie a te Alessandra, il tuo pensiero mi emoziona. Se lascio qualche traccia lungo il sentiero, capace di stimolare i “miei” bambini, è anche merito di chi come te e come Silvia mi regala sempre nuova linfa e ulteriori spunti di riflessione!

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