Letture nell’erba/3 Cuentos del bosque

Ci sono libri che più di altri brillano di quella luce discreta che si insinua tra gli alberi, odorano di legno e erbe selvatiche, risuonano di improvvisi battiti d’ali e fruscii di foglie. Quando li incontro, evocano con immediatezza nella mia mente giornate trascorse in natura, esplorazioni e giochi spensierati, e, nel legarsi a immagini di vita e ricordi, accendono il desiderio di nuove immersioni naturali, di tempi lenti e spazi selvatici.

Cuentos del bosque  (Racconti del bosco) ha catturato la mia attenzione allo stand della casa editrice venezuelana Ekaré, durante l’ultima Bologna Children’s Book Fair, per gli acquerelli quasi abbozzati di Leticia Ruifernandez. Le pennellate larghe e i colori rubati con maestria alla foresta ci conducono nel bosco in compagnia del piccolo Emilio, nel corso di quattro racconti scritti dall’artista spagnola, uno per stagione. A Emilio basta spalancare la porta di casa per addentrarsi tra i fitti alberi, dove si incammina da solo o insieme alla sorellina Margarita. Le storie hanno il ritmo e la spontaneità delle avventure vissute in natura. Passeggiate, giochi con i materiali naturali, soste al ruscello, osservazioni e ricerche, momenti in cui perdersi nei propri pensieri o nell’ascolto della voce selvaggia della foresta. Non mancano sorprese e colpi di scena, di cui sono protagonisti gli animali del bosco e la coraggiosa Margarita…

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La madre dei bambini, pur non essendo rappresentata nelle illustrazioni, è presente con la dolcezza di chi sa dimostrare attenzione e curiosità per le spedizioni dei figli, e con la saggezza di chi sa concedere libertà di sperimentare, conoscere e crescere. Esperienza significa apprendimento del resto, e qui ogni suono, ogni corteccia, ogni piuma è scoperta, tesoro e meraviglia.
In questa donna vedo l’autrice, appassionata di viaggi e creatrice di taccuini di viaggio, mamma di due bambini che di sicuro frequentano il bosco vicino a casa, in un villaggio tra le montagne della Sierra de Gredos, in Spagna.
In lei ritrovo anche me stessa, come mamma, come educatrice e come esploratrice perennemente affamata di natura.

Le fotografie fissano istanti all’aria aperta con mio figlio e con i bambini di scuola dell’infanzia.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Scaffalebasso ha detto:

    Stavo per dirti che gli acquerelli non mi convincevano, ma nell’accostamento alle foto di tuo figlio, colgo esattamente quello che hai descritto, grazie!

    1. fracasa ha detto:

      Mi fa piacere! Gli acquerelli sono effettivamente molto particolari. Della stessa illustratrice trovi in Italia Il mare nel deserto, pubblicato da Orecchio Acerbo.

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