Il Cartolaio del Bosco

libro

In tanti anni di educazione ambientale e di esperienze all’aperto, ho avuto la possibilità di conoscere numerose proposte di utilizzo delle materie prime naturali e di elaborare io stessa idee per sperimentare attività ludiche e artistiche, partendo dai materiali forniti dalla natura. Di recente mi sono imbattuta in un progetto che ha subito catturato la mia attenzione, perché riunisce in modo armonico e organico molti di questi spunti e sviluppa attività nuove e originali, con l’obiettivo di costituire una rete di laboratori ecosostenibili e ovunque replicabili.
Mi riferisco a Il Cartolaio del Bosco, progetto che è diventato un libro e uno strumento prezioso per valorizzare in modo educativo e creativo i tesori che la natura ogni giorno ci offre. Ve lo racconto attraverso le parole della sua autrice, Antonia Teatino, che insieme a Giulia Fiocca (entrambe architetti esperte in design) ha ideato questo format.

Antonia raccontaci di cosa ti occupi e del tuo rapporto con la natura e i materiali naturali.
Sono un architetto, designer ed ecoblogger con un dottorato di ricerca in design sostenibile. Sono visiting professor in design sostenibile e ricercatrice indipendente. Ho fondato il centro ricerca non profit o2italia, per la diffusione degli stili di vita sostenibili e l’ecodesign, all’interno del mio studio di progettazione coordinata in Sicilia.
Nella mia poliedrica attività dedico molto tempo e passione all’ecodesign, all’insegnamento/divulgazione della sostenibilità e alla comunicazione ambientale, con una particolare attenzione alla strategia “rifiuti zero”.
Utilizzo le mie competenze come ecodesigner per la progettazione di laboratori per bambini e adulti, realizzando strumenti didattici, strategie di comunicazione, campagne ambientali, mostre e laboratori per la diffusione di buone pratiche e stili di vita sostenibili. Uso la creatività per farmi sorprendere dalla natura e dai mondi che esploro, attraverso una ricerca metodica in cui raccolgo e catalogo materiali imperfetti, che utilizzo come metodo progettuale e linguaggio per comunicare con i più piccoli e per fornire agli adulti un nuovo modo di saper fare didattica, a chilometro e a costo zero.

pennelli

strumenti

Com’è nato il progetto e in cosa consiste la sua idea centrale?
Il progetto del Cartolaio del Bosco nasce da una breve e intensa collaborazione tra Antonia Teatino, visiting professor di ecodesign, e Giulia Fiocca, tutor, entrambe architetti. Vinciamo l’incarico all’interno del progetto Nel Bosco/In the Wood, per l’attivazione di spazi fisici ludico didattici di design sostenibile nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina.
Il progetto è andato ben oltre l’incarico e sto continuando a sviluppare e declinare il format del Cartolaio del Bosco in varie forme (una mostra nomade, un laboratorio temporaneo e/o permanente, un’offerta formativa per gli operatori, un blog in continuo aggiornamento  e un libro), che permetteranno la sua diffusione e la costituzione di una rete diffusa.
L’idea centrale del Cartolaio del Bosco è molto semplice: si può partire dalla natura, da materiali a km e a costo zero, per scoprire e valorizzare i suoi tesori, di cui diffondere la conoscenza, applicando semplici principi di ecodesign. Diffondere consapevolezza per la valorizzazione dell’esistente e, nello stesso tempo, fornire strumenti con un approccio sistemico sono gli obiettivi fondamentali che legano i diversi interventi studiati e immaginati per il progetto.
In questo progetto tutto acquisisce lentezza, quello che sei abituato ad acquistare in cartoleria lo inizi a realizzare, esplorando in maniera creativa. La natura diventa il tuo miglior fornitore. L’idea è un format spaziale in cui sostituire e/o trovare l’equivalente nella natura di tutto il materiale che siamo abituati ad acquistare in cartoleria, e con le materie prime naturali sperimentare attività artistiche, creative e didattiche.
Sostituire categorie merceologiche, super imballate, contenenti sostanze spesso non adatte ai bambini, con materiali naturali a km 0, senza sprechi e senza imballaggi che diventano subito spazzatura. Materiali che dalla natura possano poi tornare alla natura, secondo un ciclo biologico dove non c’è rifiuto, non c’è riciclo, ma c’è un ciclo continuo legato al concetto dell’economia circolare e al principio cradle to cradle.

nebrodi

legnetti

Ciò che mi colpisce della sperimentazione del Cartolaio del bosco è la sua continua evoluzione, il suo stretto legame con la stagionalità e con le caratteristiche dei luoghi scelti di volta in volta per l’esplorazione. Leggendo e sfogliando il tuo libro, la mia mente ha iniziato immediatamente a immaginare nuove opportunità di vita per i materiali che insieme ai bambini delle scuole raccolgo nei boschi delle mie colline, sui greti dei torrenti o in mezzo agli affascinanti calanchi.
Quali suggestioni ti ha regalato il territorio del Parco dei Nebrodi, da cui tutto è partito?
Mi ha regalato una nuova modalità di applicare l’ecodesign alla didattica, suggerendo modalità per osservare, esplorare le meraviglie che la natura ci offre sotto forma di opportunità. Mi ha regalato una capacità fatta di raccolta di tracce lente e analogiche per inventare strumenti per la didattica, rispettando i ritmi delle stagioni, con la promessa di non contaminare con interventi che snaturano.
Mi ha regalato lo spunto di progettare i ricettari. Sono particolarmente affezionata al ricettario dei colori altamente instabili, biodegradabili e naturali, e l’idea è di trasformare il cartolaio in un format versatile, ripetibile, applicabile in infiniti contesti. Per questo sto continuando a lavorare portando il cartolaio sotto forma di mostra nomade, pronta per attivare spazi temporanei o permanenti. Provo a sensibilizzare, formare gli adulti per far fruire ai piccoli questo format in continua evoluzione.

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Il libro viene stampato con modalità sostenibili. Puoi svelarci qualcosa in più in merito a questa scelta, che reputo di grande coerenza?
Il Cartolaio del Bosco viene stampato rispettando alcuni requisiti a basso impatto ambientale: su carta ecologica e in digitale su ordinazione, evitando inchiostri, solventi, processi chimici di produzione e carta stampata che potenzialmente, se non venduta, va al macero. Una scelta sostenibile la stampa book on demand, che ho fatto consapevolmente. Il Cartolaio del Bosco, Ecodesign per l’educazione alla sostenibilità, continua sul filo della dematerializzazione raccontando la sua evoluzione digitalmente nel blog, dove invito tutti coloro che si avvicinano all’applicazione del format a condividere le immagini delle tracce analogiche delle proprie sperimentazioni.

Blog Il Cartolaio del Bosco

facebook/ilcartolaiodelbosco

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